Speciale, come il sole a mezzanotte.

Anni a combattere ogni difetto, anni a disprezzarne ognuno con una particolare veemenza, anni a nasconderli con vergogna, come se fosse vietato mostrarli.

E non mi rendevo conto (mi capita tuttora) che sono loro, i difetti, a renderci speciali.

Ci sono giornate no, in cui magari a causa di una discussione con una persona a cui teniamo molto, unito a qualche porta sbattuta in faccia, ci fa crollare a terra; ed è proprio lì, a terra, che iniziamo a fare la lunga lista infinita di tutti i nostri difetti, come se fossero reati per i quali meritare la condanna più esemplare.

Ed invece… mentre siamo lì e vediamo uno ad uno i nostri difetti, ci rendiamo conto che sono quelli a renderci speciali, che attraverso di quelli vengono fuori le nostre qualità; quasi come se invece che per ognuno di loro meritassimo punizioni, per ognuno di loro ci venga data la chiave per l’Infinito (in fondo Leopardi proprio questo voleva dire con la sua famosa opera).

Conoscete la tecnica del kintsugi, o kintsukuroi? Significa letteralmente “riparare con l’oro”, ed è una pratica giapponese che consiste nell’utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d’oro per la riparazione di oggetti in ceramica (in genere vasellame), usando il prezioso metallo per saldare assieme i frammenti. La tecnica permette di ottenere degli oggetti preziosi sia dal punto di vista economico (per via della presenza di metalli preziosi) sia da quello artistico: ogni ceramica riparata presenta un diverso intreccio di linee dorate unico ed ovviamente irripetibile per via della casualità con cui la ceramica può frantumarsi. La pratica nasce dall’idea che dall’imperfezione e da una ferita possa nascere una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore.

Quindi magari ci sta che trascorriamo quella giornata a darci addosso, del perché siamo così, del fatto che noi stessi non ci sopportiamo e che non biasimiamo nessuno che voglia andarsene dalla nostra vita, stanco dei nostri difetti o della maestria che abbiamo nel disprezzarli fino all’esasperazione; ma il giorno dopo riflettiamoci su: ogni ferita, ogni difetto, ogni mancanza ci rendono unici, perché loro stessi si conformano alla nostra personalità, già unica e irripetibile, e la personalità stessa viene resa più unica e irripetibile da quei difetti che sono solo nostri; ed è questo che i nostri difetti (fisici e caratteriali) ci rendono: unici, irripetibili, speciali. Come il sole a mezzanotte.

Canzone: Come il sole a mezzanotte, La Fame Di Camilla. https://www.youtube.com/watch?v=WEAOWXxBUQo

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