Coraggio di essere umani.

«Secondo te ce la farò?»

«Se non inizi non lo saprai mai…»

«E se fosse uno sbaglio?»

«Non puoi saperlo ora… se lo fosse ci avrai comunque provato, avrai vissuto un’esperienza bella, intensa e che ti avrà fatto scoprire qualcosa in più di te.»

«Ma ora come ora non posso più permettermi di sbagliare! Sarebbe anche il momento che cominciassi a capire cosa voglio veramente! Già cominciare adesso un qualcosa che forse ho voluto sempre fare ma che non ho mai avuto il coraggio di intraprendere mi sembra una follia!» gli dico in piena e totale agitazione e con il cuore che batte a tremila.

Lui mi fissa come se avessi detto la cazzata più grossa della mia vita. E in effetti lo è.

«Io ne ho “qualcuno” più di te, ed ora mi sono deciso ad inseguire il mio sogno! A quarant’anni! Io che ho sempre sognato di insegnare ma non ho potuto farlo perché non ho una laurea, ora mi sto approcciando al mio sogno in maniera diversa. A quarant’anni mi sono deciso a realizzarlo! E tu mi dici che alla tua età senti che non puoi più permetterti di credere nei tuoi sogni?!»

«Ma perché ora? Perché? Perché non ho avuto il coraggio di farlo prima?» gli dico sempre più agitata.

«Forse perché non era il momento? Forse perché non eri pronta? Forse perché dovevi affrontare ciò che hai affrontato quest’anno per rendertene conto?»

Lo fisso per un po’, occhi negli occhi. I suoi mi trasmettono una carica che sento di non avere dentro di me, ma della quale ne ho un estremo bisogno.

Poi abbasso lo sguardo. Sospiro.

 Ruoto di continuo la forchetta nel piatto per raccogliere degli ottimi spaghetti al tonno, pomodoro e olive nere, ma che l’agitazione creata dall’argomento che sto affrontando con il mio amico non mi fa assaporare, anzi, sembra quasi che stia mangiando dei chiodi.

«Ascoltami: io e te ci vediamo si e no tre volte all’anno e tu fai questa domanda a me! Sì, è vero, ci sentiamo di continuo tramite telefonate e messaggi, ma io sono l’ultima persona alla quale dovresti fare questa domanda.»

Alzo lo sguardo e lo fisso aggrottando lo sguardo, cercando di capire cosa sta cercando di dirmi.

«In realtà questa domanda non la stai ponendo a me, non mi stai chiedendo un parere. Questa domanda la stai facendo a te stessa, e in realtà sai già in cuor tuo quale sarà la risposta: tu lo vuoi! Vuoi compiere questo passo, vuoi iniziare questo nuovo progetto! C’è solo un piccolo, minuscolo particolare che ti frena: te la stai facendo sotto dalla paura!»

Senza nemmeno accorgermene sto annuendo.

Lui ha ragione: ho una paura fottuta; paura di immergermi in un nuovo progetto, paura che sia l’ennesimo fallimento, paura di non riuscire a rialzarmi. La stessa, identica, spiccicata paura che mi ha frenato sempre, quando ero pronta a partire con un progetto, un ambizione, un sogno. Ero sempre lì, pronta per saltare… e poi all’ultimo mi tiravo sempre indietro.

«Posso farti una domanda?» mi chiede.

«Dimmi.»

«Cosa ti sta servendo a fare questa Svolta se poi non la usi per inseguire una buona volta ciò che ami?»

Pugno in pieno stomaco.

«Ascoltami: era da tanto che non vedevo i tuoi occhi brillare per qualcosa, e mai in modo così dirompente come poco fa e come adesso! Non ti far bloccare dalle tue paure e dalle tue insicurezze anche stavolta! Troppe volte da quando ti conosco ti ho vista partire con dei progetti piena di entusiasmo e convinzione, per poi farti frenare da delle paure che tu stessa ti sei creata! In passato hai commesso degli errori? Pazienza! Tesoro, siamo umani, sbagliamo tutti, cazzo!»

«Ma proprio perché c’è questa Svolta in atto che sento che non posso più permettermi di sbagliare!»

«Ho avuto la conferma: tu non hai capito nulla di questa Svolta! Non puoi più sbagliare? Ti do una notizia: sbaglierai per tutta la vita! Gli errori sono all’ordine del giorno di qualsiasi essere umano esistente sulla faccia della Terra!»

«Un altro fallimento non lo sopporterei… stavolta poi…» gli dico con un filo di voce e fissandolo con occhi preoccupati.

«Stavolta avrai un Alleato in più, o sbaglio?» mi dice addolcendo il tono e accennando un sorriso «E poi se sbagli che te ne frega! Almeno provaci però! Non fasciarti la testa prima di sbatterla!»

«Ma chi sono io per farlo?»

«E chi sei tu per non farlo?» mi risponde non staccando mai i suoi occhi dai miei.

Abbasso la testa, con lo sguardo perso chissà dove. Respiro a bocca aperta, facendo entrare tutta l’aria che posso nei polmoni, la trattengo per un po’, poi la lascio andare.

“Concediti la possibilità di lanciarti nel vuoto, per una volta. Concenditi l’inconscienza di non sapere a cosa vai incontro. Concediti la gioia di lasciare fare al tuo cuore” mi dico tra me e me.

Lui continua a fissarmi come se stesse aspettando la risposta più importante della sua vita. Io abbasso e alzo di continuo i miei occhi, alternando uno sguardo perso nel vuoto ad uno immerso nel suo, pieno di incoraggiamento, grinta e fiducia in me.

In questo momento lui sta credendo molto di più in me di quanto non ho fatto io per tutta la vita.

«Concediti la libertà di sbagliare: niente regole, niente schemi, niente paure. Porta avanti il tuo sogno per una volta!» mi dice, come se avesse ascoltato ciò che mi ero detta un istante prima.

Finalmente sul mio viso spunta un sorriso.

«Ok, mi butto!»

«Alleluja!» .

Paghiamo il conto e usciamo.

Arrivati al punto di salutarci, mi stringe in un abbraccio fortissimo ed io mi mi abbandono chiudendo gli occhi e facendomi trasportare, respirando profondamente, come per catturare tutta quella grande energia positiva da utilizzare per quel progetto che ormai ho deciso di iniziare e di portare a termine.

E di energia me ne servirà eccome, visti gli ostacoli che so già che mi creerò da sola.

«Non ti azzardare a mollare stavolta!» mi sussurra «concediti tutto il tempo che ti serve: non porti barriere, limiti o scadenze, sii libera!».

Una lieve brezza si leva come per suggellare il momento.

«Non mollare!»

«Non lo farò!»

«Me lo prometti?»

Mi stacco da quell’abbraccio e lo fisso occhi negli occhi sorridendo.

«Promesso!».

La bellezza di essere degli esseri “umani” è anche questa: sbagliare. E io da questa chiacchierata fatta qualche anno fa di sbagli ne ho fatti tanti, uno fra tutti quello di mancare a quella promessa.

Canzone: Esseri Umani, Marco Mengoni. https://www.youtube.com/watch?v=U-4OrzSBfm8

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