Notte prima degli esami.

Succede sempre così: alla vigilia di una nuova avventura le ore di sonno perse non si contano, il cuore ha perso qualche battito e il fiato ha perso qualche respiro.

Con la testa che vorrebbe tornare almeno a 24 ore prima, così giusto per avere un giorno in più prima del nuovo grande salto, per prendere fiato, per non rischiare di prenotare una visita cardiologica di emergenza. E invece il tempo in questo caso non è paziente, come invece lo è quando siamo in attesa di qualcosa che desideriamo fino al midollo; chissà perché.

Con tante domande che rimbalzano tra testa e cuore e che sono visibili negli occhi se li guardi bene: Ce la farò? Sarò adatta? E se andasse male? Riuscirò a risollevarmi ancora una volta?

Domande poste una dietro l’altra perché tra loro non si concedono lo spazio di essere digerite, ma arrivano così tutte insieme, come i colpi di un pugile che alterna il destro e il sinistro. Domande che in questo preciso istante non hanno risposta, ma qualcuno mi ha detto che quando ho le domande non ho un punto da cui partire, sono a metà strada.

Canzone: Notte prima degli esami, Antonello Venditti. https://www.youtube.com/watch?v=KwPG6HvY9PQ

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