Dita, anima e un pianoforte.

Succede di svegliarsi e di trascorrere una giornata malinconica e in preda ai propri pensieri. Non hai voglia di parlare, né tanto meno di ascoltare parole di conforto, perché sarebbero inutili.

Chiusa, braccia intorno alle gambe e testa china, come per nasconderti dal mondo, perché il mondo non capirebbe.

Poi succede che ascolti un brano, postato da qualcuno sui social, senza parole, ma solo composto da dita e anima che scorrono sui tasti di un pianoforte, ed in quel momento hai la sensazione che loro sappiano esattamente come ti senti.

E allora ti perdi in loro, in quelle note che sembrano aver capito come stai, senza nemmeno chiedertelo e senza pretendere di darti consigli che in alcuni casi non servono a nulla. Ti lasci prendere per mano da loro e portare via, o semplicemente lasci che quelle note, che non sono semplici note ma con un’anima dentro, accarezzino, abbraccino e accolgano quella parte buia e nascosta di te che in quel momento ha preso il sopravvento. Come qualcuno che ti abbraccia senza pretendere nemmeno una giustificazione o una parola da te, che ti accoglie così come sei e come stai, senza voglia di parlare, senza voglia di giustificarti.

E ringrazi il più grande Regista di sempre che ha fatto in modo che tutto accadesse nel tempo perfetto. Grazie.

Canzone: Nuvole Bianche, Ludovico Einaudi. https://www.youtube.com/watch?v=4VR-6AS0-l4

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