Quanto tempo è passato.

“Quanto tempo è passato” pensi, e magari te lo dice l’altra persona mentre siete davanti ad una birra ghiacciata che cerca di resistere alla calura estiva.

E guardi la condensa attorno al bicchiere, a quelle gocce che si sono formate e stanno facendo a gara a scendere più in fretta verso il fondo del bicchiere, o a rimanere salde a bordo, secondo i punti di vista; perché sai che se alzassi lo sguardo e incontrassi i suoi occhi rivivresti in un istante tutto ciò che avete provato insieme.

Tempo remoto ormai, ma quanto può diventare presente se un ricordo ti balza tra testa, occhi e cuore come se lo stessi rivivendo in quell’istante?

Ed è forse per questo che cerchi di scappare, ma si sa: da certi attimi, da certi ricordi, da certi doni che la vita ti ha donato non puoi scappare. Nemmeno se lo vuoi.

E allora puoi solo ringraziare per quel dono che, volente o nolente, ti ha portato ad essere chi sei oggi.

E allora, anche solo per un attimo, alza i tuoi occhi e incontra i suoi, anche solo per dirgli “grazie”.

Canzone: 9 Primavere, Ermal Meta. https://www.youtube.com/watch?v=ClRcLxjtvHU

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