Una mattina come tante, o forse no.

Due ragazzi che si abbracciano e si baciano alla stazione, come se il tempo in cui sono stati distanti fosse durato l’eternità.

La mia canzone preferita, che mi riporta al cuore qualcuno che da lì non se ne andrà mai, che sta ascoltando uno sconosciuto sull’autobus, seduto dietro di me, e che al mio voltarmi e sorridere, imbarazzato abbassa il volume, come se avere qualcosa in comune sia una vergogna.

Quella canzone che mi riporta a te, che da qualche anno sei distante solo fisicamente, in un’altra dimensione, ma che ogni tanto mandi un piccolo segnale per dirmi che ci sei e che non te ne andrai mai.

Libri che arrivano all’improvviso e che non solo si aggiungono tra quelli da leggere, ma li scavalcano perché la curiosità di rovistare tra quelle parole la fa da padrona.

E… nulla. Sarà anche l’alba, sarà anche che ho ancora il cuscino attaccato sulla faccia, mentre sull’altro lato c’è il finestrino, ma tutta questa bellezza è e sarà sempre il motore per farmi alzare.

Canzone: Un giorno semplice, Andrea Vigentini. https://www.youtube.com/watch?v=xfM3uPPyYyE

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