Fotografie.

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Guardare una foto di qualche tempo fa e ritrovarsi a sorridere per la valanga di ricordi che riaffiorano:

quanto tempo è trascorso, quante cose sono cambiate, a quante di quelle persone che in quelle foto stai abbracciando hai dovuto dire addio, quante di loro nonostante tutto sono ancora lì accanto a te.

In quelle foto ridi come una pazza e ti ricordi cosa stavi facendo, con chi eri e le cavolate dette o fatte per ridere così.

In quell’altra foto stai abbracciando qualcuno che forse non è più fisicamente lì con te, ma il tuo cuore non gli ha chiesto lo sfratto.

In quell’altra guardi verso l’orizzonte di quella vacanza indimenticabile, e in quel momento non avresti voluto essere da nessun’altra parte.

Tutti quei momenti fissati in un click, nel cuore e negli occhi, e ti hanno portato ad essere chi sei oggi; e a volte, tante volte, riaffiorano quando tu stessa ti sei persa, e spuntano fuori per farti ritrovare la strada di casa.

Canzone: Photograph, Nickelback. https://www.youtube.com/watch?v=T3rXdeOvhNE

Non torneranno più.

Quei lunghi messaggi vocali o telefonate nelle quali vi raccontavate vita, morte e miracoli, la cui durata superava un album di 12 tracce.

Quelle notti in bianco a programmare un evento, sovrastato da piccole paure che qualcosa andasse storto, per poi appurare che non solo sarebbe andato tutto bene e alla velocità della luce, tanto da avere l’impressione di non averne goduto nemmeno un attimo, ma invece avete avuto il dono di assaporarne ogni istante fin dalla sua preparazione.

Quella carezza a pieno palmo sul viso, dove magari hai sperato che lui voltasse di poco il volto per ritrovarti il suo dolce bacio sulla mano, quando invece quella carezza a pieno palmo te la sei ritrovata tu, e tu stessa non hai avuto il coraggio di voltare il tuo viso per lasciargli sul palmo un tuo bacio.

Le notti di Ferragosto in spiaggia dove gli altri ogni tanto ti si fanno vicini per paura che tu possa prendere una sbronza epica, quando alla fine sei tu a riportarli a casa perché la sbronza epica l’hanno presa loro.

Le notti trascorse a dormire negli scantinati e le sveglie improvvise all’alba, dove gli occhi li avrai chiusi sì e no due ore, ma che per la compagnia che avevi, ti chiedevi se quello fosse già un assaggio di Paradiso.

Tutte queste immagini ti scorrono davanti come un film, mentre una canzone malinconica attraversa le tue orecchie fino ad arrivare ai tuoi ricordi. Ti sembrano così lontane, ma al tempo stesso così vicine.

E lì, dopo un dolce sorriso, sospiri e volti lo sguardo, perché sai che non torneranno più. O forse sì 😉

Canzone da ascoltare: Non torneranno più, Negrita. https://www.youtube.com/watch?v=GK3K9jwqCXQ

Che sapore hanno i ricordi?

Il frutto colto da un albero in un pomeriggio di fine primavera con mio padre.

La ricotta con il caffè che mi ha fatto scoprire mia nonna.

Il sushi assaggiato per la prima volta con mio cugino.

La prima birra assaggiata con mio fratello.

Il primo dolce impastato e assaggiato con le donne di famiglia in preparazione al Natale.

I cibi tipici dei vari viaggi fatti tra gite scolastiche, trasferte per i concerti e le vacanze.

Olive ascolane, le patatine fritte e le birre consumate mentre mi confido e ascolto a mia volta le confidenze delle mie amiche.

Il caffè preparato da un’amica con te che ti presenti alle 8,30 di mattina con i cornetti caldi per raccontarvi gli ultimi mesi di confidenze mancate per varie ragioni.

Tra sangrìa, crepes, arancini, pane carasau e un panino con falafel stratosferico riaffiorano dolci ricordi di tante esperienze vissute e che grazie al cibo riassaporo ogni volta.

Oltre la musica, i libri e i profumi c’è il cibo che crea, cuce addosso e rievoca i ricordi.

E tu? Hai un cibo che ti riporta ad un ricordo speciale?

Canzone da ascoltare: Almeno tu ricordati di me, Cordio. https://www.youtube.com/watch?v=TVOmsdaahpc