Storia di una quarantena: Episodio 1. Gioia.

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Sono a casa e ho appena ascoltato la conferenza del premier: da domani tutta l’Italia sarà zona rossa e sarà possibile uscire solo per motivi di salute e per fare la spesa.

Sospiro sconsolata quando ad un tratto il mio telefono squilla:

“Marco!”

“Gioia, hai ascoltato la conferenza?” mi chiede preoccupato il mio migliore amico, la mia spalla, colui per il quale sento qualcosa che va oltre l’amicizia ma a cui non ho mai detto nulla per paura di perderlo. Lui che abita a duecento metri da casa mia, in una piccola cittadina a qualche chilometro dalla Capitale.

“Purtroppo sì… significa che tu ed io non ci possiamo vedere” gli rispondo sconsolata.

“Già… sarà triste non vedersi, però dai, possiamo videochiamarci quando vogliamo, no? Io lavorerò da casa, e tu?”

“Anche io… tanto le grafiche per la rivista le posso curare anche da qui… certo che possiamo sentirci quando vogliamo, però so già che mi sentirò sola…”

“Dai, Gioia, sarà solo per un periodo! Quando tutto questo sarà finito potremmo tornare a vederci!” mi dice.

“La fai facile tu!”

“Guarda che la situazione è difficile anche per me!” mi risponde con un tono duro.

“Certo, tu hai anche Sara che non puoi vedere” ribatto con un filo di stizza, alludendo alla sua ragazza, bella come una star di Hollywood, bionda, occhi azzurri e con un fisico da urlo, mentre io ho qualche chilo che dovrei togliere, un aspetto da ragazza anonima con capelli e occhi castani; lei che, devo riconoscere, insieme a lui fanno una bella coppia a livello estetico, con lui che ha la bellezza mediterranea, moro, fisico asciutto e quel filo di barba che lo rende ancora più attraente; senza contare che a lei non sono andata a genio fin dal primo attimo che Marco ci ha presentate.

“Lo so che Sara non ti è simpatica…”

“Perché io non sono simpatica a lei!” puntualizzo.

“Gioia… io voglio bene ad entrambe e mi dispiace che voi non andiate d’accordo…”

“A lei lo hai detto?”

“Sì, e mi ha detto che proverà a far migliorare il vostro rapporto per me…”

“Ci proverò anche io allora…”

“Grazie… non sai quanto è importante per me”

“Però mi prometti che almeno una volta a settimana facciamo un aperitivo in videochiamata?”

“Promesso!” mi dice.

Ad un tratto sento che suonano alla sua porta.

“Aspetta, Gioia, vado a vedere chi è… Sara?! Che ci fai qui?” sento dire dall’altro capo del telefono.

“Ho provato a chiamarti ma era occupato, infatti vedo che sei al telefono, e ho pensato, visto le restrizioni, di trasferirmi da te così non saremo separati, che ne dici, amore?” ascolto la voce insopportabile di Sara e la rabbia sale dentro di me.

“Gioia, scusami, posso richiamarti?” mi chiede Marco.

“Certo! Tranquillo! Non ti preoccupare!”

“A dopo!”

“A dopo…” gli dico prima di chiudere la chiamata sconsolata.

Questa quarantena inizia nel migliore dei modi…

Canzone: Finirà bene, Ermal Meta. https://www.youtube.com/watch?v=wJfRmcWGha0

Su di me…

Dopo circa 2 mesi e mezzo da quando ho aperto il blog e 5 giorni da quando mi sono decisa ad aprire una pagina social dedicata, vi dono qualche notizia in più.

Da cosa è nata l’idea di aprire un blog? Dalla voglia di condividere ciò che scrivo.

Da cosa nasce ciò che scrivo? Da piccoli straordinari attimi di quotidianità che vivo, dati da episodi vissuti nei viaggi o all’aria aperta, da una canzone arrivata al momento giusto, da un messaggio di una persona cara al momento giusto, da un libro letto al momento giusto. Che poi musica, libri e viaggi sono tre mie croniche dipendenze 🙂

Tutti questi piccoli ma benedetti momenti giusti fanno sì che io metta nero su bianco ciò che mi passa nella testa e nel cuore; cose che smuovono qualcosa dentro di me, che mi emozionano, e che mi fanno avere quel pizzico di arroganza nel pensare che forse possono emozionare qualcun altro, anche se lontano mille chilometri. Da qui è nata l’idea di un blog per condividere tutto questo, ogni riga, ogni parola, ogni canzone che mi balena in testa e nel cuore mentre scrivo un post.

A me piace questa idea, ed è questo che mi spinge a proseguire. E a voi?

Un’ultima cosa: mi chiamo Meris Angelini 🙂

Canzone da ascoltare: Leggero, Luciano Ligabue https://www.youtube.com/watch?v=58XVAwazAEQ