Guardarsi.

Come quando speri che lui/lei ti noti, che si accorga di te, che ti guardi; che, come te, noti che anche tu gli/le somigli in qualche stessa paura, in qualche stessa abilità, in qualche stessa sensazione, semplicemente guardandoti.

Per poi scoprire anche le vostre diversità: quelle che ti portano a pensare che dove non arrivi tu, ci arriva lui o lei e lo fa anche per te, e viceversa; quelle che te lo/la fanno detestare fino al midollo, ma sono anche quelle cose che te lo/la fanno amare fino al midollo, perché sono le prime cose che ti mancano quando lui/lei non c’è.

Quelle che, unite insieme alle tue, fanno il vostro mondo, perfetto nei vostri difetti, nei vostri limiti, nelle vostre mancanze, e meraviglioso nelle vostre stupende fragilità; nei litigi dove scoprite fino a che punto riuscite a farvi del male, per poi curarvi a vicenda le ferite che vi siete fatti.

Come qualcuno magari spera che tu ti accorga di lui/lei e inizia quello stesso viaggio che fai tu, composto di sospiri, sguardi, speranze, qualche delusione, qualche lacrima e qualche pensiero stropicciato, come il tuo viso appena sveglio e reduce da un sogno che volevi che continuasse o da un incubo che speravi finisse il prima possibile.

La vita insomma.

Canzone: L’amore non esiste, Fabi Silvestri Gazzè. https://www.youtube.com/watch?v=-umMDLbqtWs